Villa Lilla

PROGETTO “VILLA  LILLA”  :

            

Premessa

 

Diventare adulto ed indipendente, per un disabile intellettivo, non è affatto scontato. Il concetto di speranza e futuro diventa anche per i genitori del soggetto un’utopia di difficilissima realizzazione con un carico a volte insopportabile di angosce e delusioni.Qualora venga garantito un contesto di vita stabile e organizzato, affettuoso, tollerante ma stimolante, e animato da una costante tensione abilitativi, le persone con disabilità intellettiva hanno la possibilità di percorrere un importante cammino di crescita con un conseguente sviluppo di capacità di competenze in grado di condurli verso più elevati livelli di autonomia e di indipendenza.

 

Gli obiettivi

 

  • Valorizzare la componente della convivenza, ovvero lo stare insieme condividendo un’esperienza di vita. Una situazione istituzionale, tradizionalmente intesa, rischia infatti di produrre, come reazione, nel disabile intellettivo, la ricerca della solitudine e dell’individualismo aumentandone quindi le problematiche.
  • Valorizzare la dimensione lavorativa e/o occupazionale, per aumentare il senso di responsabilità sulla propria vita ed il proprio futuro.
  • Valorizzare la sfera dell’intimità che, in una eventuale prospettiva istituzionale chiusa, verrebbe in parte a soccombere. Ciò permette di avere maggior sensibilità al rispetto di sé, nonché di instaurare significative e produttive relazioni con i compagni della comunità.
  • Stimolare un maggior controllo dei propri comportamenti attraverso l’acquisizione di norme di vita sociale.
  • Promuovere il raggiungimento di un maggior equilibrio nei rapporti con i compagni, e in generale con tutte le persone, mediante un coinvolgimento diretto nella conduzione della casa, e la responsabilizzazione del benessere generale della comunità.
  • Incentivare e arricchire gli interessi degli Ospiti coinvolgendoli nelle attività ricreative del territorio con il supporto di volontari e delle figure educative di riferimento.

A chi si rivolge

 

I destinatari del progetto saranno soggetti maggiorenni, con disabilità intellettiva medio lieve, buona deambulazione, discreta autonomia e condizione clinica stabile con un possibile progetto di inserimento socio-terapeutico.

Secondo le disponibilità l’appartamento può essere utile per eventuali richieste di “sollievo”

Modello e prassi operativa

Si fa riferimento all’obiettivo di “rendere operativo il modello sociale dell’handicap” così come descritto nella Classificazione Internazionale delle del Funzionamento della Disabilità e della Salute (ICF); il “contesto in cui vive la persona” (in primo luogo proprio il nostro progetto di appartamento), deve essere oggetto di una “azione correttiva” per divenire realmente “facilitante la partecipazione alla vita sociale”.

      

Solo in questo modo l’intervento individuale e comunitario avrà la possibilità di esplicarsi nella pienezza delle sue potenzialità restituendo integralmente quel “diritto di cittadinanza” che la condizione di handicap limita fortemente.

Metodologie specifiche di valutazione e trattamento per disabili con prevalente compromissione della sfera relazionale e del comportamento.

La cooperativa sociale si propone di realizzare progetti terapeutici e riabilitativi individualizzati, adattandosi in maniera flessibile ai modi ed ai tempi degli ospiti.

Essa si prende carico del paziente come individuo con la totalità delle sue dinamiche psichiche e delle sue necessità materiali

Facciamo presente inoltre che  il progetto può essere supportato da una rete di professionisti quali: Neuropsichiatria, Psichiatra, Psicologo.

Verifica del progetto

Il progetto sarà monitorato con cadenza quindicinale attraverso riunioni con i partecipanti, operatori ed un  il conduttore e dopo i primi tre mesi verrà riproposto il Questionario sulla Qualità di Vita.

Spazi,  personale e servizi annessi

L’appartamento è ubicato nel Comune di Rignano sull’Arno in via Casa Vecchia 52/a  è composto da quattro  camere da letto di circa 18-20mq, una cucina tinello ampia e abitabile, un ingresso-, tre bagni (di cui uno riservato al personale educativo), una cantina  ripostiglio, 2 stanze ampie per laboratori,  per un totale di circa 300 mq calpestabili con annesso un giardino di circa 500mq.

Sull’esterno c’è una laboratorio di cucina di circa 50 mq un forno per pizza e una griglia in muratura

Per il progetto è prevista la costituzione di un gruppo di otto ospiti.

 Viste la richieste probabilmente a breve termine sarà attivato anche un ‘altro appartamento adiacente.

E’ previsto supporto infermieristico e supervisione medica di base e specialistica.

 

PROGETTO “APPARTAMENTO  LILLA”:

 

Premessa

 

Diventare adulto ed indipendente, per un disabile intellettivo, non è affatto scontato. Il concetto di speranza e futuro diventa anche per i genitori del soggetto un’utopia di difficilissima realizzazione con un carico a volte insopportabile di angosce e delusioni.

Qualora venga garantito un contesto di vita stabile e organizzato, affettuoso, tollerante ma stimolante, e animato da una costante tensione abilitativa, le persone con disabilità intellettiva hanno la possibilità di percorrere un importante cammino di crescita con un conseguente sviluppo di capacità di competenze in grado di condurli verso più elevati livelli di autonomia e di indipendenza, .

 

A chi si rivolge

 

I destinatari del progetto saranno soggetti maggiorenni, con disabilità intellettiva medio lieve, buona deambulazione, discreta autonomia e condizione clinica stabile con un evento di criticità d’affrontare , trovare un sostegno di tipo pisologico-relazionale ..

Secondo le disponibilità l’appartamento può essere utile per eventuali richieste di “sollievo” anche per il nucleo familiare.

 

Modello e prassi operativa

 

Si fa riferimento all’obiettivo di “rendere operativo il modello sociale” così come descritto nella Classificazione Internazionale delle del Funzionamento della Disabilità e della Salute (ICF); il il “contesto in cui vive la persona” (in primo luogo proprio il nostro progetto di appartamento), deve essere oggetto di una “azione correttiva” per divenire realmente “facilitante la partecipazione alla vita sociale”.

Solo in questo modo l’intervento individuale e comunitario avrà la possibilità di esplicarsi nella pienezza delle sue potenzialità restituendo integralmente quel “diritto di cittadinanza” che la condizione di handicap limita fortemente.

 

Metodologie specifiche di valutazione e trattamento per disabili con prevalente compromissione della sfera relazionale e del comportamento.

 

La Cooperativa intende fornire all’ospite strumenti personali per maturare e gestire i propri bisogni in rapporto a quelli degli altri individui con i quali è necessario che cooperi in maniera appropriata nell’ambito della vita comunitaria.

Il percorso si articola in quattro fasi, all’interno dei quali esiste comunque la possibilità di modulare la stimolazione ambientale adattandola al singolo.

 

Spazi,  personale e servizi annessi

 

L’appartamento è ubicato nel Comune di Rignano sull’Arno in via Tabernacolo (anche detta Via Torri) numero  53 ed è composto da tre camere da letto di circa 18-21mq, una cucina abitabile, un ingresso-soggiorno, due bagni (di cui uno riservato al personale educativo), un piccolo ripostiglio per un totale di circa 90mq calpestabili con annesso un giardino di circa 200mq.

 

Per il progetto è prevista la costituzione di un gruppo di 4 + 2 ospiti.

 

 

E’ previsto supporto infermieristico e supervisione medica di base e specialistica,  sono previste riunioni con gli operatori, con i genitori con gli ospiti gestiti da uno psicologo.